sabato 20 agosto 2016

Si canta!

Ciao a tutti!!! :)

Oggi imparerete una simpatica canzoncina per i vostri bimbi, cantata spesso insieme ai bambini e alle educatrici durante lo svolgimento del tirocinio generalmente, al momento antecedente le attività.

Ai bimbi piaceva tantissimo e al nido ci sono molte canzoncine che loro amano ascoltare, vedere, imitare e ripetere e riproporre!:)
Questo è il testo della filastrocca/canzoncina che si può scovare in molti siti internet:

GLI INDIANI

Gli indiani al centro della terra
si svegliano con tutta la tribù
aiabù, aiabù

aia ia ia yuppy iaia ye!
aia ia ia yuppy iaia ye!

Gli indiani al centro della terra
mangiano con tutta la tribù 
aiabù, aiabù

aia ia ia yuppy iaia ye! 
aia ia ia yuppy iaia ye! 

Gli indiani al centro della terra
bevono con tutta la tribù 
aiabù, aiabù

aia ia ia yuppy iaia ye! 
aia ia ia yuppy iaia ye! 

Gli indiani al centro della terra
corrono con tutta la tribù 
aiabù, aiabù

aia ia ia yuppy iaia ye! 
aia ia ia yuppy iaia ye!

Gli indiani al centro della terra
lavorano con tutta la tribù
aiabù, aiabù

aia ia ia yuppy iaia ye!
aia ia ia yuppy iaia ye!

Gli indiani al centro della terra
ballano con tutta la tribù
aiabù, aiabù 

aia ia ia yuppy iaia ye!
aia ia ia yuppy iaia ye!

Gli indiani al centro della terra 
dormono con tutta la tribù 
aiabù, aiabù

aia ia ia yuppy iaia ye! 
aia ia ia yuppy iaia ye! 


Per imitarla nel modo più adeguato, vi inserisco il link di un video dove si può imparare facilmente i gesti, il tono della voce, le pause, il ritmo lento-veloce ecc.

Target: tutte le età.

Riprendo apportando qualche modifica, gli obiettivi della scorsa canzoncina:

Obiettivi generali:
  • Sviluppare la visualizzazione e le abilità linguistiche; 
  • Favorire il tono muscolare, la flessibilità e la coordinazione grosso-motoria; 
  • Incrementare le capacità percettive relative all'orecchio musicale attraverso l’ascolto; 
  • Stimolare la creatività, la fantasia e l'immaginario del bambino; 
Obiettivi specifici-Il bambino:
  • Acquista maggiore consapevolezza della propria voce e della propria corporeità; 
  • Sviluppa abilità ritmiche attraverso il movimento del corpo; 
  • Acquista maggiori capacità di ascolto e di concentrazione; 
  • Impara il ritmo lento-veloce. 
Alla prossima!! ;)

sabato 16 luglio 2016

Musica al nido!

“L'esplorazione sonoro-musicale al nido, è uno strumento per conoscere il sé ed esprimerlo, comunicare con altro e relazionarsi con l'ambiente”. 

La sensibilizzazione alla musica nella fascia dai 0 ai 3 anni ha finalità molteplici che riguardano soprattutto la formazione del bambino, oltre che il fargli acquistare competenze prettamente musicali. 
La modalità di apprendimento del linguaggio musicale è analoga a quella del linguaggio verbale ed il bambino nell'età del nido possiede un’enorme quantità di connessioni sinaptiche e neurologiche che lo rendono molto ricettivo agli stimoli esterni. Egli ha quindi, un potenziale da tenere in considerazione, data l’irripetibile plasticità cerebrale che si va perdendo con l’aumentare dell’età.
Il bambino imita e assimila, ed il grado di sviluppo del linguaggio sonoro-musicale, come per quello verbale, è proporzionale alla ricchezza ed alla varietà di frequentazione offerta dall’ambiente. Da questa frequentazione il bimbo cresce nella coordinazione psico-motoria, nel linguaggio, nell'autostima, nell'interazione con l’esterno.
Il ruolo degli educatori al nido è quello di affermare l’individualità del bambino anche in un contesto collettivo.

Le attività di musica vengono svolte ogni 15 giorni con gruppi di bambini da 7-8 bambini dai 18 ai 36 mesi e riguardano: l'ascolto di vari brani suonati o cantati dal vivo e riprodotti tramite stereo, girotondi, giochi ritmici, canti e filastrocche da imparare tratti dal repertorio dell’infanzia, costruzione di strumenti musicali con materiale da recupero (bottiglie di plastica, cartoni, scatole vecchie, etc..). Inoltre la musica viene riproposta anche in occasione di feste e ricorrenze.
Questo gioco stimola l'autoregolazione, il controllo e la socializzazione oltre che l'ascolto. Ogni bambino in qualsiasi momento può trasformarsi in direttore ed inventare la sua musica.
Dopo esserci riuniti tutti riuniti nell'angolo lettura io insieme ad altre due educatrici, abbiamo creato un gioco dove i bambini dovevano inizialmente seguire il direttore d'orchestra, rappresentato dall'educatrice, che con le bacchette fingeva di dirigere un'orchestra e invitava i bambini a suonare (anche a turno) con gli strumenti inventati e costruiti da loro (maracas, bottiglie contenenti riso..). I bambini seguivano il ritmo del direttore, che impartiva le seguenti indicazioni: “forte-piano”, “lento-veloce”,”via-stop”, “silenzio-rumore” e devo dire che eseguivano correttamente quanto detto, sopratutto i più grandicelli. 

TEMPI: una volta a settimana per 15 giorni.

OBIETTIVI GENERALI: 
  • promuovere le capacità percettive relative all'orecchio musicale attraverso l'ascolto; 
  • differenziare il suono dal silenzio e riconoscere ed identificare suoni appartenenti al proprio vissuto;  
  • sviluppare la consapevolezza temporale; 

OBIETTIVI SPECIFICI: -Il bambino:
  • esprime le proprie emozioni suscitate dall'attività musicale;
  • migliora i tempi di attenzione e coinvolgimento nell'attività musicale;
  • esegue semplici comandi;
  • si diverte nell'ascoltare il suono provocato dagli oggetti o strumenti musicali;
Alcune informazioni sono state tratte dal sito:

Alla prossima! :)

sabato 9 luglio 2016

Palle e palloncini!

Ciao a tutti!!!!!!!! :D
Dopo una breve pausa son ritornata qui a raccontarvi sempre della mia bellissima esperienza al nido! ;)
Oggi vi parlerò di un'attività che rientra nello svolgimento di una mia personale progettazione sulla psico-motricità, ovvero lo schema motorio del lancio e della presa. Le giornate sempre più calde ci spronano a stare all'aperto, e questo vale sopratutto per i bimbi anche quelli più piccini (ovviamente sempre tenendo conto di giocare quando la temperatura non è troppo alta). Si tratterà di lanciare ed afferrare dei palloncini inizialmente, per poi sostituirli successivamente con dei palloni di spugna. Per i primi tentativi si utilizzano per l'appunto dei palloncini che si muovono più lentamente.
Bambini e palloncini
Fate prendere al bambino il palloncino con due mani e fateglielo lanciare in aria. Riesce a prenderlo? Fatelo poi partire dalla posizione a braccia aperte e fategliele richiudere per afferrare il palloncino. Anche i bambini più piccini possono partecipare al gioco dei palloncini! Anche solo guardando estasiati i palloncini volteggiare nell'aria e muoversi nello spazio, tentando anche di afferrarli e/o toccarli. 
Passando poi ai palloni di spugna sarebbe indicato proporre prima del lancio vero e proprio, giocare a mollare gettare diversi oggetti. Lavorando nel salone delle attività con un gruppo di bambini eterogeneo, ho cercato con l'aiuto delle educatrici presenti, di far giocare i più piccoli con delle palline colorate mentre i più grandicelli si esercitavano a lanciare la palla nei modi più disparati.
  • in aria (per poi riprenderla);
  • contro il muro;
  • dentro una cesta/cerchio.
I bambini ovviamente si sono molto divertiti a lanciare la palla dappertutto, per poi cercare di rispettare i turni, lanciando la palla in una cesta vuota. 
Un'altra variante del gioco consisteva nel chiamare ciascuno bambino col proprio nome lanciandogli la palla;
Infine si è passati al vero e proprio gioco di lancio e afferramento a coppie. 

Bambini che si divertono
Si può per appunto ripetere questo gioco con oggetti di diversa forma, dimensione, consistenza. 

Target: 18-36 mesi

Obiettivi generali:
  • consapevolezza delle parti del proprio corpo; 
  • favorire la coordinazione oculo-manuale;
  • sviluppo della consapevolezza temporale;
Obiettivi specifici:-Il bambino:
  • conosce il proprio corpo;
  • impara a rispettare i turni;
  • si muove in autonomia nell'ambiente; 
  • rafforza il rapporto con i suoi pari.
Il gioco con la palla è eccellente per lo sviluppo delle consapevolezza temporale. Per lanciare è necessario che il cervello invii dei messaggi ai muscoli e ai legamenti coinvolti, in modo che la presa sulla palla venga mollata al momento giusto! Ciò presuppone la presenza di abilità motorie e di una coordinazione mano-occhio adeguate. Le palle sono quindi eccellenti per aiutare il cervello a creare nuove vie neurali e guidare il bambino verso abilità più avanzate, come appunto quelle del lancio e della presa. All'inizio il bambino afferrerà la palla abbracciandola e solo più tardi sarà in grado di prenderla con le mani. 

Vi consiglio come sempre la lettura di questo testo come spunto di interessanti attività da svolgere con  i bimbi dagli 0 ai 5 anni: 
Margaret Sassè "Pronti, attenti via!" Ed. Erickson. Trento 2012.

Alla prossima! ;)

lunedì 30 maggio 2016

Canti&filastrocche

Riprendendo da un precedente post, oggi vi scriverò un'altra canzoncina da cantare sia al nido che a casa. Come vi avevo già accennato, al nido come spesso accadeva, prima di dare inizio alle attività del mattino, le educatrici nel salone cantavano ed imitavano attraverso la mimica facciale, alcune canzoncine e filastrocche ai bimbi, i quali si divertivano moltissimo ad ascoltare, cantare e mimare i gesti e le espressioni facciali delle educatrici. Non di rado i bambini più grandicelli richiedono loro stessi le canzoncine più amate che vorrebbero riascoltare.La ripetitività di queste canzoncine, accompagnavano quindi il momento dell'accoglienza, e permettevano ai bambini riconoscerle, aumentando così la loro sicurezza e identità all'interno del gruppo.
Tra le canzoncine più richieste, vi era anche quella del "Pesciolino Rosso".
Il testo originale è tratto da un brano cantato nel lontano 1973, in occasione della 15°edizione dello Zecchino D'Oro. La canzoncina cantata dalle educatrici era più breve e in parte modificata, ma molto bella ugualmente! ;) 


"Il pesciolino rosso"

Issa issa issa la vela 

gira gira gira il timon

butta butta butta la rete 

tirala tirala tirala su!

Imprigionato in un angolino 

era rimasto rosso pesciolino 

che per dispetto da casa era scappato 

perché la mamma aveva brontolato. 

Rit. Issa issa issa la vela 

gira gira gira il timon

butta butta butta la rete 

tirala tirala tirala su!

E frigge l'olio in un pentolino 

il pescatore afferra il pesciolino

sei troppo piccolo da poter mangiare

gli fa un sorriso e lo ributta in mare.

Splash! Ciao pesciolino! 

Vi inserisco il link per l'intonazione della canzone ;)

"Così come il cibo alimenta il corpo in crescita del bambino, allo stesso modo la musica, fornisce nutrimento al cervello attraverso la melodia, il timbro e l'armonia."
Margaret Sassé "Pronti, attenti, via! Giochi per il corpo e per la mente". Trento 2012 Edizioni Erikson.

Obiettivi e target si rispecchiano con quanto già scritto in riferimento alla canzoncina dei "Tre porcellini". 

Target: tutte le età del nido.

Obiettivi generali:
  • Sviluppare la visualizzazione e le abilità linguistiche;
  • Favorire il tono muscolare, la flessibilità e la coordinazione grosso-motoria;
  • Incrementare le capacità percettive relative all'orecchio musicale attraverso l’ascolto;
  • Stimolare la creatività, la fantasia e l'immaginario del bambino;
Obiettivi specifici-Il bambino:
  • Acquista maggiore consapevolezza della propria voce e della propria corporeità;
  • Sviluppa abilità ritmiche attraverso il movimento del corpo;
  • Acquista maggiori capacità di ascolto e di concentrazione;
  • Memorizza nel tempo brevi canzoncine e filastrocche;

Alcuni degli obiettivi sono stati spunto di riflessione per questo post, grazie al documento in pdf: 

Alla prossima! :)

martedì 24 maggio 2016

Giocare con le bolle di sapone!

Ormai l'estate è alle porte e i bambini sempre più spesso giocano all'aperto, sia fuori casa sia fuori dal nido. Questa che vi descriverò è un'attività molto frequente al nido sia nella stagione invernale (all'interno della struttura), ma ancora di più nella stagione estiva. I bambini adorano veramente giocare con le bolle, vedere numerosi visi con il naso all'insù meravigliati da queste "magiche 

creazioni" è sempre una bellissima sensazione. Io spesso mi cimentavo nel creare le bolle di sapone al termine di un'attività, dopo pranzo o dopo la merenda del pomeriggio. E' un'attività che si può benissimo collegare ad un'attività motoria, ovvero lanciare ed afferrare i palloncini (altro schema motorio di base che potrà meglio strutturarsi attraverso il gioco con i palloni). I bambini restano estasiati dalle bolle, e ancora di più quando se ne soffiano di tantissime! :) Cercano di afferrarle e farle scoppiare, le osservano, le inseguono sia a gattoni che rincorrendole, vogliono provare a soffiare loro stessi..insomma un gioco che creerà sempre meraviglia agli occhi dei bambini. Nella nostra lingua il bambino riceve il verbo soffiare - soprattutto al suo imperativo - sia quando ha bisogno di liberare il naso dal muco, sia per raffreddare un pasto troppo caldo. E' comprensibile la confusione iniziale dei due sistemi (bocca e naso) così, capita che durante un raffreddore, alla richiesta di soffiare nel fazzoletto facciano uscire l'aria dalla bocca. 

 Il desiderio di creare le bolle di sapone può essere sostenuto proponendo la seguente attività di gioco: 
preparare la miscela di acqua e sapone all'interno di bacinelle, meglio se trasparenti così che possano osservare ciò che avviene. 
dare ad ogni bambino una cannuccia 
soffiando dentro l'acqua i bambini realizzeranno delle "strutture di bolle" e potranno immergere le mani per sperimentarne la consistenza. 
è possibile via via aumentare il materiale utile per fare esperimento: tubi, imbuti, cannucce, ecc. 
Non dimentichiamoci che i bambini scoprono le bolle di sapone già dalle loro esperienze quotidiane: durante il bagnetto o quando si lavano le mani possiamo osservarli mentre si interessano spontaneamente alla leggerezza della schiuma. 

Alcune attività interessanti le potete trovare in questo blog: 

TARGET: tutti i bimbi del nido. 

OBIETTIVI GENERALI: 
  • Promuovere lo sviluppo della motricità fine; 
  • Favorire l'attenzione e la concentrazione; 
  • Creare consapevolezza del proprio corpo; 
OBIETTIVI SPECIFICI:Il bambino: 
  • Osserva le bolle di sapone create dall'adulto; 
  • Cerca di afferrarle e di inseguirle; 
  • Si diverte durante l'attività; 
  • Cerca o impara a soffiare (per i più grandi); 

A presto! :)

lunedì 16 maggio 2016

La baby-dance!

Ciao a tutti/e! ^-^

Oggi ho pensato di parlarvi di un'attività che viene spesso proposta durante la giornata al nido, sopratutto in quei momenti dove i  bambini creano molta confusione, urlano, fanno molto rumore con i materiali presenti nel salone mentre giocano, oppure come spesso succede, piangono anzi strillano più che altro..poi non si sa come le educatrici improvvisamente diventino sorde :D 
Gioia di muoversi!
Questa attività viene definita come la baby-dance, ovvero il ballo dei piccoli, proposta sia nei "momenti d'emergenza", sia in determinati momenti della giornata: al mattino durante l'entrata, prima di pranzare, dopo pranzo e dopo la merenda del pomeriggio. Si accende la radio e si inserisce un CD di musiche per bambini, generalmente riguardano sigle di cartoni animati, vecchie canzoni intramontabili dello Zecchino d'oro amate dai bambini ("Il coccodrillo come fa?", "Il cuoco pasticcione", "Il caffè della Beppina", "Nella vecchia fattoria" "Volevo un gatto nero", "Il Katalicamello" ecc.). Quando accendevamo lo stereo i bambini erano molto entusiasti e liberi di ascoltare la musica anche solamente stando fermi sia per chi era autonomo nella deambulazione sia per chi ancora non aveva raggiunto quella tappa, alcuni ballavano da soli oppure imitando nei movimenti il compagno vicino; quindi si lascia totale libertà di esprimersi come meglio preferiscono. A volte capita che qualche educatrice interagisca con i bambini creando il famoso trenino, il girotondo o semplicemente facendo da esempio nei movimenti e nei gesti. Piaceva molto anche a me ballare insieme ai bambini, infatti mi divertivo davvero molto e in più..si bruciano kilocalorie! ;)
A volte le educatrici invitavano i bambini a: 

Bambini che ballano

  • Picchiare forte le mani quando l'educatrice alzava la musica; 
  • Battere piano quando si abbassava;
  • Non battere quando la musica cessava; 
Tutti noi ci divertivamo davvero tanto, i bambini non di rado ripetevano spesso le parole delle canzoni più "gettonate", dimostrando capacità di memorizzazione. 
E' un attività che si può riproporre senza problemi anche a casa.  

TARGET: tutti i bambini.

OBIETTIVI GENERALI:
  • Favorire situazioni di espressione corporea;
  • Promuovere l'espressione di sensazioni e sentimenti; 
  • Accettare e sperimentare l'attesa;
  • Ripetere gesti del compagno e gesti dell'adulto;
OBIETTIVI SPECIFICI- Il bambino: 
  • Esprime le proprie emozioni;
  • Gioca con la voce: produce catene vocali, lallazioni ecc.;
  • Esegue consegne ricevute verbalmente;
  • Coordina il movimento di diverse parti del corpo assumendo varie posture;
  • Memorizza le canzoni più frequentemente riprodotte (o qualche frase);

All'interno del cervello il sistema di circuiti relativo alla matematica è connesso a quello relativo alla musica. La stimolazione di queste connessioni è essenziale a tutte le età in quanto il ritmo favorisce la memoria sequenziale per la matematica e la pianificazione motoria. Queste attività coordinano il corpo con il cervello connettendo il movimento interno ai suoni esterni della musica. Inoltre, migliorano i riconoscimento interno della velocità, del ritmo e del tempo, e favoriscono lo sviluppo del tono muscolare, della flessibilità e della coordinazione grosso-motoria. Abbinare il movimento alla parola aiuta i bambini a muoversi ritmicamente e facilita il collegamento fra pensieri e azioni. Tutti i bambini amano la ripetizione. Fate sentire loro della musica con un buon ritmo. Sviluppa lentamente una sequenza che vostro figlio dovrà ricordare. 


Margaret Sassè "Pronti, attenti via!" Ed. Erickson. Trento 2012.

All'interno di questo testo, ho trovato molte attività interessanti da proporre.

Alla prossima! :)                                    

lunedì 9 maggio 2016

Schema motorio di base: camminare a 4 zampe

Durante lo svolgimento del tirocinio, ho potuto osservare come ai bambini piaceva muoversi nel salone delle attività, rincorrendosi l'un l'altro, saltando ecc. quindi piaceva molto giocare muovendosi con tutto il corpo. Così decisi di elaborare un progetto sulla psico-motricità, che comprendeva vari schemi motori di base.
Camminata a 4 zampe
Questa progettazione periodica, s’inseriva all'interno della Progettazione educativo-didattica 2015/2016, la quale prevedeva tra i diversi ambiti del fare e dell'agire, quello della corporeità e della motricità e che contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo, inteso come una delle espressioni della personalità, e condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica da sviluppare in tutti i piani di attenzione formativa. Il tema che accompagnava  questa progettazione è centrato sui “I diritti naturali dei bambini”, fra cui il diritto al selvaggio, dove il bambino attraverso l'esperienza corporea, conquista via via la padronanza di quelli che sono gli schemi motori di base. Sono molto numerosi e i più comuni sono: strisciare, spostarsi a carponi, rotolare, camminare, correre, saltare, prendere, lanciare, arrampicarsi. Il bambino spesso durante l'attività ludica può manifestare inibizione, iperattività, assertività e anche comportamenti aggressivi. Il gioco, il movimento sono i mezzi privilegiati per esprimere ed evolvere gli stati d'animo, nonché l'individuazione precoce di situazioni di deficit e/o disagio che potrebbero rallentare il processo di crescita del bambino. Attraverso il movimento guidato inoltre, i bambini imparano a rispettare le regole del fare e dello stare insieme attraverso i giochi di coppia o di gruppo.
Oggi vi parlerò della "camminata a 4 zampe". Dopo i momenti di gioco libero nel salone, talvolta cantando e mimando insieme alle educatrici qualche canzoncina, la seduta di psico-motricità iniziava attirando l'attenzione dei bambini dicendo semplicemente: “Oggi giochiamo con...” e procedeva con la presentazione dei materiali a disposizione. Prima di tutto chiedevo ai bambini se sapessero imitare un animale quadrupede tra questi: cane, gatto, cavallo, elefante, gambero..ecc. Successivamente ne proponevo uno diverso enfatizzando con il mio corpo la diversa modalità di andatura. Es. il gatto o la tigre che si muovono lentamente con passo felpato, il cane con andamento giocoso, l'elefante (quando possibile con le gambe tese) passi lunghi ne pesanti. Dopodiché, disponevo una serie di cerchi in fila uno attaccato all'altro e invitavo i bambini a camminare a 4 zampe, evitando i calpestare i bordi. Poiché le istruzioni verbali possono risultare troppo complicate, a volte è meglio mostrare al bambino ciò che dovrà fare e infatti cercavo sempre di imitare io stessa gli animali, o l'esercizio da eseguire affinché i bambini, avessero la possibilità di imitarmi loro stessi. Durante l'attività erano molto entusiasti di partecipare a questo gioco, anzi a volte mi proponevano loro quale animale imitare. Talvolta mi avvalevo di alcune immagini che raffigurassero l'animale da imitare, in modo tale da capire a quale animale mi stessi riferendo. 
Cerchi colorati

"Gattonare sulle ginocchia e sulle mani è uno stadio motorio di ulteriore integrazione dei riflessi primitivi e della stimolazione sensoriale. La lentezza, l'accuratezza dell'azione, la scioltezza del movimento, la ripetizione e il passo ritmico e coordinato sono importanti per camminare a gattoni."

Margaret Sassé, Pronti, attenti, via! Giochi per il corpo e per la mente. Edizioni Erickson, Trento 2012. 

TARGET: Dai 18 ai 36 mesi

OBIETTIVI GENERALI:
  • Promuovere situazioni di espressione corporea;
  • Favorire la conoscenza della corporeità in una dimensione ludica
  • Sviluppare la fantasia e l'immaginazione attraverso il gioco simbolico (far finta di…);
OBIETTIVI SPECIFICI-Il bambino:
  • Scopre ed esercita le potenzialità e le abilità del proprio corpo
  • Accetta la frustrazione, le regole e le norme (es. cambio animale);
  • Possiede un uso corretto del proprio corpo;
  • Si muove spontaneamente e/o in modo guidato, da solo e/o in coppia, esprimendosi in base alle indicazioni fornite;
L'attività si svolgeva nel salone delle attività, con la presenza di un'educatrice che documentava il tutto tramite la macchina fotografica. 

Alla prossima! :)